lunedì 23 maggio 2016

5 brani dance strumentali degli anni '80 (seconda puntata)

Amici nostalgici della musica, sono lieto di annunciarvi la seconda puntata di "5 brani dance strumentali degli anni '80". Anche oggi ascolteremo cinque pezzi rigorosamente privi di traccia vocale usciti nel corso del cosiddetto "decennio di plastica", ai quali aggiungerò ricordi e aneddoti personali! Siete pronti a tuffarvi in un vaneggio del quale ricorderete piuttosto a lungo? 

immagine da romaexclusiveparty.com


06) Nova - Reel (1982)

Inizierei con questo brano del trio olandese Nova (Peter Kommers, Rob Papen, Ruud van Es), che per quanto riguarda nomi dei pezzi e stile grafico delle copertine non fanno mistero di ispirarsi al mondo fantascientifico e spaziale. Se non avessi letto nulla di loro e mi fossi basato semplicemente sulle sonorità presenti in "Reel", avrei pensato piuttosto a qualche sorta di rievocazione medievale. Ascoltare per credere.


Nova - Reel (1982)

Ma come conobbi questa canzone? Nel corso della festa di capodanno 2003, svoltasi al Lido di Venezia a casa di un amico: uno dei cd della serata era "Ottomix Compilation Vol.4", che si apriva con "India", che altro non era che una cover del brano in questione.
Una vera e propria cover che non ti aspetti, vista la mia convinzione che si fosse trattato del pezzo originale.


Ottomix - India (2002)


07) Patrick Cowley - Sea hunt (1981)

Il brano seguente è tratto dall'album "Megatron Man" del musicista di San Francisco Patrick Cowley. La scoprii all'interno una compilation anni '80 realizzata da un amico, e fin dal primo ascolto fui colpito dal mood particolarmente malinconico e quasi angosciante.


Patrick Cowley - Sea Hunt (1981)

"Sea Hunt" altro non era che il remix della colonna sonora di una serie televisiva statunitense andata in onda dal 1958 al 1961, come mostrato dal montaggio video realizzato per accompagnare la canzone.



Ma quali sono i motivi dell'ansia suscitata in me da questo brano? Tutto risale al film "Io e Caterina" del 1980 con Alberto Sordi, che nel corso della mia infanzia mi traumatizzò al punto da aver lasciato tracce indelebili nel mio subconscio: immaginate un robot dalle sembianze femminili, assolutamente inespressivo, aggirarsi con gli occhi luminosi nella dimora dell'attore romano, accompagnato da una colonna sonora non troppo distante dal sound della "Sea Hunt" di Cowley. Volete non dormire più per le prossime settimane? Guardate lo spezzone che vi ho preparato, in particolar modo dal minuto 1:00 in poi.


Dalla visione di quel film non sono più riuscito ad ascoltare un qualsivoglia pezzo "new age", né ad avere a che fare con robotica, alieni, rappresentazioni di civiltà superiori senza provare un soffocante senso di ansia accompagnata da un fortissimo brivido lungo la schiena. Non ho idea di come feci ad affrontare l'esistenza degli Zora in "Zelda Ocarina of Time" per Nintendo 64, con tanto di musichetta di sottofondo decisamente "in stile". Maledetto Alberto Sordi.




08) Kasso - Walkman (1981)

Kasso, uno pseudonimo che farà sorridere molti miei conterranei veneti, ma che in realtà nasconde nientemeno che Claudio Simonetti. Gli appassionati di anime e i videogiocatori incalliti  ameranno alla follia le atmosfere J-Fusion di questo brano, particolarmente adatte ad accompagnare la tranquillità di un gioco di golf. Rigorosamente made in Japan.


Kasso - Walkman (1981)


09) Scotch - Penguins' invasion (1983)

Il primissimo pezzo degli Scotch, composto da Manlio Cangelli e arrangiato da Walter Verdi, era caratterizzato da una melodia unica ed indimenticabile. Scoprii questo brano attraverso un remix trance arrivato a casa tramite qualche compagno di classe di mio fratello. Ma ascoltiamo la versione originale.


Scotch - Penguins' invasion (1983)

"Penguins invasion" uscì prima dell'arrivo in formazione di Vince Lancini, al quale fu successivamente affidata una versione cantata, intitolata "Penguins' invasion (vox)".


Scotch - Penguins' invasion (vox) (1983)


10) Kano - Ikeya Seki (1983)

Questo brano di Pulga-Ninzatti prende chiaramente ispirazione, per quanto riguarda l'arrangiamento, dal tema di Blade Runner realizzato da Vangelis (del quale ho parlato nella puntata precedente). Sì, quello di "Linea verde".


Kano - Ikeya Seki (1983)

Mi sono sempre chiesto cosa significasse il titolo del pezzo: la mia fantasia è subito andata a scavare nel Giappone medievale, all'epopea dei samurai e a tutto quanto potesse ricondurre al più stereotipato scenario possibile relativo a quell'ambientazione. E invece "Ikeya Seki" è una cometa, scoperta nel 1965 dai due studiosi giapponesi Kaoru Ikeya e Tsutomu Seki. Nel 1996 Gigi D'Agostino realizzò il suo personale remix.


Gigi D'Agostino - Ikeya Seki (1996)

  

Nessun commento:

Posta un commento

Share This

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...