mercoledì 1 luglio 2015

5 brani dance strumentali degli anni '80 (prima puntata)

Rieccoci a parlare di anni '80, e rieccoci a parlare di musica. Ovviamente dance.
Era ormai da tempo che desideravo stilare una lista di quei pezzi strumentali che, in un modo o nell'altro, sono rimasti stampati nel mio cervello; sia perché legati a ricordi infantili, sia perché caratterizzati da una melodia o da un groove talmente affascinante da riportarmi con la mente al magico "decennio di plastica", ai suoi film, alle sue serie televisive ma soprattutto ai suoi videogiochi, dai quali questi pezzi sembrano provenire.
Non si tratta di una classifica, la numerazione è puramente casuale, non fate caso se qualche "pezzone" dovesse esser rimasto fuori; mandatemi le vostre segnalazioni e provvederò ad inserirlo nella prossima puntata! Iniziamo?

immagine da romaexclusiveparty.com


01) Space - Magic Fly (1977)

Il primo brano che analizzerò è addirittura antecedente agli anni 80: realizzato dai marsigliesi Space, "Magic Fly", colpì l'intero pianeta con le sue avveniristiche e melanconiche atmosfere spaziali, debuttando al primo posto in 15 paesi tra i quali l'Unione Sovietica. Il video consiste in un trip inquietante tra tute spaziali, colori psichedelici e le  sensuali movenze di una ballerina del sud-est asiatico, talmente fuori posto da inserirsi nella situazione in maniera impeccabile.


Space - Magic Fly (1977)

Un look simile a quello degli Space verrà tra l'altro adottato nei decenni successivi dai parigini Daft Punk.

immagine da nme.com

Ma non è tutto: "Magic Fly" venne utilizzato nel 1978 all'interno del film "Il serpente all'ombra dell'aquila", con Jackie Chan come protagonista: ecco l'attore danzare con i titoli di testa.




02) Vangelis - Blade Runner (end titles) (1982)

Il secondo brano che sentiremo proviene dalla colonna sonora di "Blade Runner", che fu all'epoca affidata al compositore greco Vangelis, fresco vincitore dell'Oscar con le musiche di "Momenti di Gloria". 


Vangelis - Blade Runner (end titles) (1982)

Ma per me il pezzo ha sempre avuto un solo volto, questo:

immagine da lucianopignataro.it

Si tratta di Federico Fazzuoli, conduttore per tutti gli anni '80 (e fino al 1993) del programma agro-neo-gastronomico "Linea Verde", che come sigla aveva adottato proprio il brano di Vangelis. La cosa buffa è che, non avendo mai visto il film di Ridley Scott, per almeno quindici anni fui convinto che questo fosse "il tema di Linea Verde".
Durante il periodo del ginnasio, con i miei compagni di classe mi procurai in edicola una videocassetta vagamente osé, e dopo averla portata a casa di uno del gruppo per guardarcela, mentre l'azione stava per entrare nel vivo, partì il pezzo di Vangelis.
"Oh no" dissi "cosa c'entra adesso la musichetta di Fazzuoli?".


03) The Alan Parson's Project - Mammagamma (1982)

Il brano seguente è tratto da "Eye in the sky", sesto album in studio della band britannica "The Alan Parson's Project"; non uscì neppure come singolo. Ma proviamo ad ascoltarlo.


The Alan Parson's Project - Mammagamma (1982)

Vi ricorda qualcosa? Sì, la linea dei bassi si avvicina molto ad "Another brick in the wall" dei Pink Floyd, e proprio da questa assonanza nacque il duo italiano "Pink Project", composto dal tastierista Stefano Pulga e dal chitarrista Luciano Ninzatti, che oltre a voler fondere i nomi dei due gruppi, diede vita al pionieristico mash-up "Disco Project". In assenza di campionatori, i due pezzi dovettero essere interamente risuonati nella maniera più fedele possibile.


Pink Project - Disco Project (1982)

"Disco Project" riuscì a piazzarsi addirittura quarto nella classifica italiana, giungendo a dicembre ad un comunque lusinghiero ventiseiesimo posto tra i singoli più venduti dell'anno.


04) Thomas Leer - Saving Grace (1982)

Come i due precedenti, anche il prossimo brano che analizzerò è datato 1982; si tratta di uno dei pezzi più epici che mi sia mai capitato di ascoltare, che riporta la mia mente ai videogiochi a 8 e a 16 bit della mia infanzia, possibilmente giapponesi, e magari targati Konami.

Thomas Leer - Saving Grace (1982)

Mi imbattei per la prima volta in questa composizione intorno all'anno 2003, quando mi ritrovai l'mp3 in un cd di musica anni '80. "Thomas Leer?" pensai "sarà lo pseudonimo di qualche disc-jockey italiano".
Scoprii invece trattarsi di un musicista scozzese, e che "Saving Grace" non fosse stato altro che il remix strumentale del singolo "All about you", inserito nel lato a dello stesso disco.

Thomas Leer - All about you (1982)


05) T.H. - Don't forget (to buy this record) (1985)

Dietro la sigla "T.H." si celava il cantante Tom Hooker che, accompagnato dal fido Miki Chieregato, ci regalò uno dei pezzi dal groove più intrigante di tutta la loro lunga collaborazione; o almeno fino all'uscita di "You DJ you rock", pubblicata 2015 all'interno del progetto Tam Harrow. Ma questa è un'altra storia.


Tom Hooker - Don't forget (to buy this record) (1985)

Un pezzo dalle sonorità avvincenti, che riporta il sottoscritto nelle mitiche, proibite sale giochi degli anni '80, e soprattutto di fronte ai titoli Sega.
 "Don' forget (to buy this record)" apparve come lato B del singolo "Cry (urban mix)", ma venne allegramente riciclata come canzone "di Den Harrow" all'interno dell'album "Day by day", che uscirà due anni più tardi.

Den Harrow - Don't forget (to buy this record) (1987)

Eh sì, all'epoca le cose funzionavano così...
Appuntamento alla prossima puntata!

Vai alla seconda puntata


Nino Baldan

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