venerdì 3 aprile 2015

P.Lion - l'agiografia definitiva

Rieccomi a grande richiesta a parlare di Italo Disco: ecco per voi la biografia completa di un artista in grado di lasciare un segno tangibile all'interno del panorama musicale degli anni '80. Signore e signori: P.Lion, passato alla storia per la sua "Happy Children"!

immagine da last.fm

Pietro Paolo Pelandi nacque nel 1959 ad Azzano Lombardo; il suo nome d'arte deriva dalla "P" delle sue iniziali, e dal leone, simbolo della casata nobiliare del padre.
Nel 1983, senza aver mai visto prima uno studio di registrazione, realizzò un provino funky per David Zambelli, proprietario della American Disco (che già aveva lavorato con gli Scotch); il brano, con le opportune modifiche, diventò "Happy Children", con un testo redatto in una sola notte, che parlava "di bimbi, di soldi, di quel mondo che volevamo vedere un po' più pulito" (come riportato nell'intervista a MitiCult).
La canzone fu scritta, arrangiata, suonata e cantata interamente da P.Lion, e fu presentata insieme ad un videoclip girato a Londra.


P.Lion - Happy Children (1983)

Il pezzo riuscì ad arrivare al settimo posto della classifica italiana, classificandosi come il trentunesimo singolo più venduto del 1983, e fu seguito l'anno successivo da "Dream", canzone con sonorità molto simili, e che in Francia fu addirittura adottata per 9 anni come sigla della trasmissione radiotelevisiva "Top 50". 


P.Lion - Dream (1984)

Quello stesso anno Pelandi curò il testo, cantò i cori e suonò le tastiere nel brano "Easy way" dei Wish Key, progetto post-Stotch di Manlio Cangelli e dello stesso Zambelli.


Wish Key - Easy Way (1984)

Sempre nel 1984 pubblicò con la Discomagic il suo primo album, "Springtime", che oltre ai due brani precedenti conteneva un single inedito: "Reggae Radio".


P.Lion - Reggae Radio (1985)

Successivamente Pelandi fece uscire altri singoli per l'etichetta Durium: fu il caso di "Believe me". 


P.Lion - Believe me (1985)

E di "Under the moon", dell'anno successivo.


P.Lion - Under the moon (1986)

Nel 1987 lanciò "You'll never break my heart", del quale non sono riuscito a trovare alcun sample.

L'anno successivo fu nel team che riarrangiò il successo di Mogol/Battisti "Ancora tu" in chiave Italo Disco, tradotto in spagnolo come "De nuevo tu" e affidato alla voce di Betty Villani.


Betty Villani - De nuevo tu (1988)

Nel 1991, attraverso la P.Lion Productions, produce un brano dance intitolato "Burn in his hands", nel quale fu campionato qualche frangente del brano gospel "He's hot the whole world in his hands" di Mahalia Jackson.


P.Lion - Burn in his hands (1991)

Soltanto nel 1995 uscì il suo secondo album, "A step in the right way", pubblicato per la F.M.A., nel quale trovarono spazio brani del passato come "Dream" o "You'll never break my heart" riarrangiati in maniera contemporanea, oltre a composizioni inedite.
Ecco la canzone che diede il titolo all'album.


P.Lion - A step in the right way (1995)

Nel 2005 Pelandi fondò l'etichetta Faier Entertainment, e nel 2007 aprì a Bergamo i P.Lion Studios, finché nel 2014, come "P.Lion Project", lanciò sul mercato il brano "A salty Dog" ("Un lupo di mare"), successo del 1969 dei Procol Harum e già sigla finale del programma "A come Avventura", riarrangiato e interpretato dalla voce di Paola Parisi.

P.Lion Project - A salty dog (2014)

Nino Baldan

1 commento:

  1. Solo per complimentarmi con te per i tuoi post sull'Italo Disco 80. Sorprendente soprattutto per la tua giovane età. Aspetto un'agiografia per Gazebo, Savage, Gary Low e gli Italian Boys ;)

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